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Il dramma dei mercati, la commedia italiana 25 Gennaio, 2008

Posted by francescocugurra in economia.
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Titolo azzeccatissimo tratto dal IlSole24ore di qualche giorno fa, che sintetizza molto bene – e aggiungo, purtroppo – questo particolare momento storico.

Serviva più serietà. Proprio in questo momento così difficile. O nessuno se ne è accorto?!?

Signori, là fuori, si sta scatenando uno tzunami di proporzioni epiche. Si sta manifestando, sempre più chiaramente, una CRISI che ci investirà tutti. Altro che beghuccie di campanile: fiducia, poltrone, voti, sputi, traditori. Quisquiglie, se paragonate a certi problemi. Veri.

De Benedetti su Repubblica lo chiarisce bene (se ce ne fosse bisogno).

Ci voleva più serietà.

Cade il governo 24 Gennaio, 2008

Posted by francescocugurra in economia.
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e Prodi va a casa… personalmente, mi dispiace, non tanto per i meriti (pochi) di questo governo ma per le prospettive ancora peggiori. Senza riforme, sarà un bel casotto…

imho

(http://twitter.com/fcugurra)

Un caos chiarificatore – aggiornato 10 Gennaio, 2008

Posted by francescocugurra in economia, web 2.0.
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Anche oggi, Nòva24 era ricchissimo di contenuti molto interessanti e
stimolanti. Si è parlato di complessità. Di caos. Di questo mondo non
lineare e della voglia di capirlo. Un caos, caso strano, chiarificatore.

Replico in questo spazio una bellissima sintesi tutta da meditare.

I sette principi.

Cogli l’attimo creativo. Le vecchie idee sono superate, è il
momento per intraprendere un percorso intelletuale nella complessità.
Inseguendo l’improbabile, l’attimo creativo, il sogno all’rlo del caos.
Come? Con un approccio innovativo, che si fonda sui sette principi
della teoria della complessità, a cui si fanno corrispondere i sette
principi del management della complessità: autorganizzazione,
disorganizzazione creativa, condivisione, flessibilità strategica,
network organization, circoli virtuosi, learning organization.

  • Autorganizzazione.
    • Come stormi di uccelli. Le organizzazioni si
      autorganizzano sostenendo la nascita di reti interne ed esterne per far
      emergere l’intelligenza distribuita.
  • Disorganizzazione creativa.
    • Cambiare per rimanere se stessi. La discontinuità visibile ricercata dalle organizzazioni alimenta il circolo della creazione.
  • Condivisione.
    • Circolo virtuoso. La continuità visibile tende al miglioramento continuo verso l’eccellenza operativa.
  • Flessibilità strategica.
    • Gestire l’inaspettato. La prontezza nel recepire anche i segnali deboli modificando le proprie direzioni può fare la differenza.
  • Network Organization.
    • Dal castello alla rete. L’apertura verso l’esterno (la diffusione dell’outsourcing, per esempio) ha portato al passaggio dalla cultura del possesso a quella del presidio.
  • Circoli virtuosi.
    • Il circolo dei circoli. L’innovazione genera sviluppo e lo sviluppo genera le risorse per investire in innovazione.
  • Learning organization
    • Sbagliando si impara. Instaurando una cultura tollerante all’errore e lasciandosi alle spalle modelli antiquati si incoraggia l’azione che è fonte di apprendimento.

“La complessità è uno dei settori in più rapida crescita nell’economia della conoscenza: chi la sa leggere soppravive”

EDIT – Luca mi ricorda che il modello citato dei 7 principi è tratto dal libro Viaggio nella complessità, di De Toni e Comello. Libro che spero di iniziare a leggere presto… ;)

Vi rimando ad un post in tema di Luca de Biase.

Il non-bloggare 9 Gennaio, 2008

Posted by francescocugurra in blog.
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“Grillo con ogni probabilità usa così tanto Internet – e detesta così tanto i giornali – proprio perché il blog gli consente questo non-confrontarsi, questo non-dibattere.” (L’intervista mai fatta a Beppe Grillo)

Ed io che pensavo che il blog rappresentasse lo strumento principe per il confronto in Rete…