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Il popolo IN Rete 29 Febbraio, 2008

Posted by francescocugurra in blog, web 2.0.
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Far parte della blogosfera è sfidante. Sento parlare di eccellenza. Di innovazione. Di nuove idee. Leggo bellissimi blog di bellissime persone. Persone che spesso sanno fermare concetti altissimi con poche semplici parole. E’ veramente una bella esperienza leggere i loro appunti in Rete.

C’è anche tanta normalità e mi piace. Forse ancora di più. Non sarò mai un eccellente. Sono un “normale”. Uno dei tanti. E mi chiedo se c’è veramente posto per me. Quale, il mio ruolo i questo ecosistema. I “tanti” possono fare qualcosa di utile e significativo?

L’ultimo episodio che ha visto protagonista Vespa, non mi scandalizza più di tanto. Anzi. Ha rappresentato, secondo me, il punto di vista di molte, moltissime persone. Sono loro, con i loro pregiudizi, le loro paure, la loro ignoranza (in materia), la norma. Ammettiamolo.

Mauro Lupi la vede diversamente. Io sono più pessimista e credo che la maggioranza della popolazione, ancora oggi, utilizzi semplicemente Internet, ma non la viva. Non ha ancora scoperto la parte abitata della Rete.

In Vespa, ho ritrovato tutto il digital divide non solo cognitivo che vedo ogni giorno nella mia azienda, in famiglia, con gli amici. E non parlo di persone poco interessanti o poco interessate. L’età fa tanto, è vero, ma anche moltissimi giovani non hanno “capito” questi strumenti. Io stesso, malgrado arrivi da bbs, pad x.25, da connessioni ad Internet con modem a 2400bps “rubati” ai collegamenti SIA, non avevo ancora colto il lato umano della Rete.

L’intervento di Vespa potrebbe darci un’opportunità. Mi spiego.

Dal mio punto di vista, il problema dell’innovazione e degli innovatori è l’elevata latenza con la quale idee, scoperte, vengono adottate dalla base. Troppe idee hanno un basso indice di diffusione e penetrazione.

Un amico sacerdote mi raccontava del grosso problema che ha la Chiesa nel tramutare in fatti concreti le idee rivoluzionarie dell’ultimo concilio. Idee, nella maggior parte dei casi, ancora ferme in bellissimi libri, rimasti purtroppo polverosi. La Chiesa, mi dice, è pre-concilio (e come dargli torto…).

Dobbiamo spostare l’attenzione anche sulla fase di trasferimento della Conoscenza. Il punto critico.

Ed è proprio a questo livello che i “normali” possono essere utili. Possono trovare il loro ruolo. Pensandoci, se è vero che non mi sento un innovatore in termini assoluti (e non lo sarò mai), mi rendo conto che in alcuni ambienti posso dare tanto: una sorta di innovatore relativo. Forse, un evangelista. Un attuatore.

Le belle idee, specie se utili per l’uomo, meritano di essere diffuse. Lavoriamo, insieme, per trasformare il “popolo della Rete” in “popolo in Rete”.

Fra Sassari e l’innovazione… c’è di mezzo il mare 23 Febbraio, 2008

Posted by francescocugurra in personale.
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Il mese scorso noto la pubblicità di Nòva24 Review. Penso: mi abbono. Ci ripenso: non ho soldi, provo il primo, se mi piace continuo. Furbo, no?

Verifico e scopro che c’è una “libreria professionale” de ilSole24Ore a Sassari. La libreria “Mille Libri”, in Via Dei Mille, 11. Bene, ci farò un salto.

Arriva il 14 Febbraio. Entro e chiedo della rivista. NON LA CONOSCONO!

Perplesso, tolgo fuori una copia di Nova, l’inserto del Giovedì del Sole. Mostro loro la pubblicità. La frase “Abbonati al futuro” genera un fraintendimento. Ci impiego una decina di minuti per convincere (poco) le due commesse. Una delle due, nervosetta, chiama il rappresentate. Chiede: mmm… arriva? … arriva! … quando? … giovedì prossimo… giovedi prossimo?!? … forse… forse?!?

Le guardo. Guardo Nova. Segnano il mio numero di cellulare. Esco, ripensando all’abbonamento. Furbo, no?
Ieri ho ritirato la rivista. Ne sono arrivate tre, mi dice la gentile signora, ed io sono l’unico ad averla richiesta. Wow, l’unico scemo innovatore a Sassari! Ma baff.. Sorrido. Amaro.

p.s. La rivista comunque sembra molto interessante! Almeno quella… ;)

Il Banco di Sardegna entra in Sardigna! – Qualche considerazione 21 Febbraio, 2008

Posted by francescocugurra in blog, economia, personale, web 2.0.
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Ecco qualche nota personale sull’evento di ieri. – A proposito, rimanendo fedele alla Teoria della Complessità, e al suo “Try & Learn”, ho sperimentato un mini live-blogging su Twitter. Esperienza interessante… -

Ho trovato noiosa la parte autoreferenziale e pubblicitaria. Molto più coinvolgente quella interattiva con domande (interessanti), risposte (pacate e oneste), quasi-polemiche (ma con i “giusti” toni). Il DIALOGO, finalmente, protagonista.

Fra tante, una domanda (spinosa) sul “ruolo sociale delle banche” mi ha particolarmente colpito.

Mi chiedo. La banca viene percepita come qualcosa di positivo? I “servizi” che offre sono realmente conosciuti? Hanno il giusto prezzo? L’ETICA guida il nostro operato? Siamo “difendibili”?

Domande. Dubbi. Luoghi comuni. Risposte. E’ necessario instaurare un canale di comunicazione bidirezionale, dove dialogare apertamente con le persone (non “consumatori”). State pensando al blog? Anche io! ;)

Chissà…

p.s. Dubbi su Second Life e i sui avatar.

  • Il mio aveva una foltissima chioma bionda. Significa qualcosa?
  • Sapeva ballare da dio e per uno strano fenomeno di magnetismo si è affiancato ad un avatar donna. Una bomba sexy paurosa! Significa qualcosa?
  • Ieri notte mia moglie mi guardava in cagnesco. Significa qualcosa?

:)

EDIT: Scopro solo ora il blog del progetto “Sardigna in Second Life”. Ecco il link. Lo seguirò via feed…

Il Banco di Sardegna entra in Sardigna! 20 Febbraio, 2008

Posted by francescocugurra in economia, web 2.0.
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Mercoledì 20 febbraio, ore 21.00. Presentazione e annuncio dell’ingresso in Sardigna del ‘Banco di Sardegna’, con i suoi servizi alle imprese e al cittadino.Sardigna, anfiteatro, ore 21.00

Non ero mai entrato in Second Life. (Mi devo vergognare?)
E’ che lo trovo un po’ troppo “virtuale” per i miei gusti. Non lo capisco. Non lo conosco. Nutro diversi pregiudizi, insomma.

Comunque, qualche giorno fa, incuriosito proprio da questa iniziativa della mia azienda, ho fatto un giretto da quelle parti. Dopo qualche tempo passato a svolazzare qua e la (dire impacciato sarebbe farmi un complimento), sono riuscito a teletrasportare il mio avatar (ultra standard) nella mia terra virtuale: la Sardigna.

Bell’impatto. Anzi, ottimo direi. Mare. Nuraghi. Ospitalità. Divertimento. Niente lucro. C’era qualcosa di molto familiare nell’aria. La “sardità”, anche se virtuale, si è fatta sentire. Quelli dello staff, poi, sono stati gentilissimi e soprattutto molto pazienti! (ho fatto tanti di quei casini con le impostazioni audio che Vista – per qualche sVista – non voleva far funzionare)

Poi, ho visitato anche il punto di presenza del Banco.

Carino. Belle texture. Loghi e banner pubblicitari in bella evidenza (troppo?). Tutto molto cliccabile, anche se la sensazione di “vuoto” è stata forte.

So, what?

Si, avete capito bene, alla fine mi sfugge il senso di questa iniziativa. Sperimentazione? Moda? Voglia di dialogo? Mi sa che faccio un fischio ad Andrea Pisano, il mio amico-collega del Marketing, per vedere se riesce a chirirmi le idee.

Stasera, figli permettendo, ci farò un salto.

La perdita di un’ultima fede (nel debito) 19 Febbraio, 2008

Posted by francescocugurra in economia.
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Paul Krugman dice: assistiamo «alla crisi di una fede».
La fede che un’economia basata sui debiti, sulla promessa di pagare di miliardi di persone e imprese e Stati, sarebbe stata sempre «liquida».
Crisi di fede nelle agenzie di rating, quelle che ci hanno assicurato che i titoli garantiti da mutui concessi a gente disoccupata o a protestati valevano AAA.
La grande, ultima, vera fede americana: vivere da ricchi a credito.

Link

Pezzo ruvido. Molto ruvido. Contro la “sindrome di Peter Pan”

Da leggere.

Il potere della collaborazione 15 Febbraio, 2008

Posted by francescocugurra in economia, web 2.0.
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Vero è che predicare bene è più facile del relativo razzolare, ma l’opinione espressa da Stefano Venturi, amministratore delegato di Cisco in Italia, su Nova24, a proposito di “rete che cambia l’azienda“, mi entusiasma! Non poco.

Riporto alcuni passaggi VERAMENTE interessanti.

“Concepire la tecnologia come una forza che si pone al servizio della comunità. Comprendere il potere che i network sociali liberano nelle persone. Vivere la tensione utopica che c’è al fondo della grande trasformazione introdotta della rete, contro un’oscurantismo fondamentalmente motivato dalla mancanza di strumenti culturali per conoscere ciò che sta succedendo”

“La collaborazione tra pari che la rete consente, favorisce e suggerisce, genera un arricchimento per le persone che ne fanno l’esperienza del quale ci dobbiamo rendere conto. Se comprendiamo questo possiamo comprendere tutto il resto: sviluppo, equità, paesi emergenti”

“Dal disegno dei prodotti all’assunzione di nuovi collaboratori, la rete delle persone può essere una fonte di ricchezza di idee oppure può essere tagliata fuori. La scelta è decisiva: o si abilita l’azienda al potere devastante della rete o si rifiuta i blocco tutto questo. Ma potrebbe essere un errore molto grave”

“[In Cisco] Nessuno ha mai causato problemi di alcun tipo. Nessuno si sogna di rivelare il codice di un prodotto che uscirà tra due anni. Ma molti scambiano idee e informazioni con l’esterno e si arricchiscono di relazioni e cultura. Del resto, mi pare evidente che lo spionaggio industriale non si fa con i blog. Mentre la relazione di fiducia che si costruisce collamborando in rete con i fornitori e i clienti diventa un ricchezza inestimabile, che dura nel tempo”

“L’Olivetti era un’azienda in cui si pensava al business come a un’attività nella quale i benefici prodotti vanno giustamente condivisi fra tutti gli stakeholders. La cultura della rete ritorna su questo approccio e lo migliora: perchè rende possibili rapporti economici nei quali tutti vincono”

…rapporti economici nei quali tutti vincono! Un sogno.

Quando si parla di manager illuminati…

Strumenti (postcontemporanei) di Condivisione 9 Febbraio, 2008

Posted by francescocugurra in personale, web 2.0.
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Si assomigliano vero? Già.

Parafrasando il (bellissimo) articolo di Nova24, “I postcontemporanei”, mi verrebbe da aggiungere:

[i postcontemporanei] Amano CONDIVIDERE il proprio tempo e le proprie passioni con gli amici. Più o meno connessi.
Per farlo, usano STRUMENTI, solo in apparenza, diversi. Per loro, una pentola e un NAS si assomigliano parecchio.
Anzi. Sono proprio la stessa cosa.

p.s.
La “scatoletta”, in foto, è l’NSLU2 – un piccolo NAS – della Linksys, con firmware (e hardware) modificabile. Un vero gioiellino!
La pentola, beh, su quella non c’è niente da aggiungere… ;)

Ultimo saluto 5 Febbraio, 2008

Posted by francescocugurra in personale.
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E’ tutto il giorno che ci penso. Rido, chiacchiero, mi incazzo, come ogni giorno, ma appena mi fermo un po’… mi torna in mente.

Non conosco bene i fatti. Non conoscevo bene il collega. So solo che andarsene così, è assurdo.

Quale il senso?

….

Sveglia!!! 5 Febbraio, 2008

Posted by francescocugurra in personale.
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Le nuove generazioni, il loro entusiasmo spesso viene anestetizzato dai loro stessi padri, dalle istituzioni, dal sistema con il Grande Fratello o il Reality Show di turno!

E’ così semplice tornare a dormire sotto le coperte……ma purtroppo ho una coscienza, che mi tiene maledettamente sveglio!

(l’amico Andrea su Icebergfinanza)

Unico appunto, Andrè… più che “purtroppo” direi “per fortuna”. Grazie. Ancora.

Sveglia, Frà! Sveglia!