I CEO dovrebbero bloggare? (riesumato)

La  risposta in breve è sì.

I CEO stanno già scrivendo molto. Perché non farlo in maniera più efficiente? Invece di comunicare in maniera one-to-one (e-mail), perché non scegliere una comunicazione fra uno e molte migliaia di corrispondenti?

Cominciate internamente. Il blog interno del CEO è uno strumento di conoscenza da parte del management. Può creare una ricca storia dell’azienda. Col passare del tempo il blog diventa una registrazione permanente e archiviata delle vostre idee, opinioni, impressioni, sugli eventi dell’industria e gli avvenimenti dell’azienda.

Pro:

  • Raggiungere più collaboratori con un solo messaggio.
  • Apparire (ed essere in realtà) più accessibili.
  • Creare un archivio dei vostri pensieri aperto alle consultazioni.
  • Le domande e i feedback dei dipendenti saranno registrati permanentemente nel blog.

Contro:

  • Padroneggiare un nuovo stile di comunicazione.
  • Creare l’aspettativa che posterete regolarmente nel blog.
  • Esprimere voi stessi, la vostra abilità nello scrivere e il percorso dei vostri pensieri perché ognuno li analizzi.
  • Scrivere (un vantaggio per chi ama scrivere) può essere difficile.

Le paure più comuni.

Paura

Antidoto

Tempo

Ne è necessario meno di quanto si possa pensare

Responsabilità legale

Impostate policy (ciò che si può o non si può dire per ragioni legali o aziendali) e linee guida (come comportarsi in modo appropriato nella blogosfera), per i blog aziendali e usate il buon senso. Policy e linee guida dovrebbero fornire sia le direttive, sia l’incoraggiamento.

Tempo sprecato dai collaboratori a bloggare

I blog sono più efficienti delle e-mail di gruppo

Essere coinvolti dalla blogosfera

Leggete altri blog per imparare l’etichetta

Danneggiare il proprio marchio

Revisionate in anticipo i commenti, ma rendete visibili anche i feedback negativi; vi rendono più credibili

Non avere alcun ritorno

Il ROB (Return on Blog) è un nuovo concetto in termini di risultato di business, ma può essere misurato

Gestire le problematiche tecniche

La piattaforma software per il vostro blog è facile per un blogmaster, ma anche per un non tecnico

Perdere il controllo

Toglietevi questo pensiero

Suggerimenti per scrivere un business blog efficace.

  • Scrivete con il cuore. Assumetevi qualche rischio. Siate appassionati. Siate onesti.
  • Usate un stile informale di scrittura. L’uso della prima persona. Il blog non è scritto in “aziendalese”, ne come un promemoria asciutto o un comunicato stampa. Siate colloquiali, convincenti e persuasivi. L’essenza del blogging consiste nell’essere reale. E ciò che è reale non è perfetto.
  • Scrivete regolarmente. Una volta alla settimana, almeno.
  • Incoraggiate i collaboratori a iscriversi ai feed RSS in modo che ricevano una notifica ogni volta che verrà inserito un nuovo post.
  • Incoraggiateli a lasciare commenti sul blog invece di spedirvi email.
  • Pubblicate chiare regole di condotta riguardo a quali argomenti sono inammissibili o inappropriati, sia per motivi legali sia semplicemente per “fair play”.
  • Siate una risorsa e un connettore. I blogger avveduti leggono altri blog. Monitorate che cosa viene detto sulla vostra azienda e scoprirete i focus group di prossima generazione.
  • Volete trattare argomenti riservati? Create un blog protetto. Visibile soltanto a voi e a dirigenti senior scelti o ai loro assistenti, per tenere traccia di riunioni, verbali, grandi idee o direttive. Siete voi a decidere chi può leggere che cosa.
  • Avete troppi impegni e state pensando: “Perché qualcun altro non potrebbe scriverlo per me?”. Un ghostwriter per il blog di un CEO non funzionerà. I lettori lo fiuteranno. L’autenticità è importantissima. Fareste scrivere a qualcuno le vostre e-mail? Un’alternativa può essere rappresentata dai blog di gruppo o di squadra. Purché ciascuno firmi il suo post nel blog, il blog collettivo conserverà autenticità. Si presenterà come un coro di voci individuali che parlano dello stesso soggetto o tema.

“E’ troppo presto per dire esattamente dove arriverà il fenomeno dei blog. Spero che diventerà un modo diffuso di comunicare da parte dell’aziende. Per ora bloggare rimane una sorta di status symbol per i dirigenti, ma non è solo una questione di essere cool, alla moda. Un blog crea clienti, potenziali partner, addirittura mezzi per gestire i vostri valori, per illustrare il vostro pensiero e i vostri punti chiave prima che arriviate in una riunione o che affrontiate un’intervista. Per un dirigente senior un blog può essere l’arma definitiva per rompere il ghiaccio.”

~

Lavoro preparato nel 2008 per il mio DG di allora, che apprezzò, ma naturalmente non aprì nessun blog 🙂
Non è niente di speciale (sintesi di qualche libro sul tema); lo riesumo volentieri però, perché, oltre che trovarlo ancora molto attuale,  sembra che, finalmente, i tempi siano maturi.

Tranquilli, fate con calma eh, non c’è fretta.. 🙂

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...