Introduzione

Cos’è una banca? “È sostanzialmente una entità fatta di uomini e computer: la merce è immateriale, ma da tempo ormai l’informatica è la catena di produzione della banca.” (Dini, 2014)

L’Information technology, anche se presente in banca da molto tempo, solo negli ultimi anni sta assumendo un ruolo strategico, passando da mero strumento per aumentare l’efficienza ad “abilitatore” della crescita ed evoluzione della banca. Il mondo tecnologico delle banche è infatti radicalmente cambiato, sia verso l’interno che verso l’esterno: “il Centro elaborazione dati ha lasciato posto ai più moderni data center dove oltre ai server fisici contano le macchine virtuali. Punto centrale oggi è la gestione della tecnologia su cloud privato, erogata come servizio, e la destrutturazione delle tradizionali postazioni fisse legate a pochi software per favorire la liquidità delle informazioni.” (Dini, 2014)

Ma l’origine di questa rivoluzione digitale non è da ricercare all’interno delle banche.

È l’intera società a subire gli effetti della digitalizzazione: cambia l’approccio alla cultura, al lavoro e al tempo libero, le relazioni tra persone, la comunicazione tra Stato e cittadini, il rapporto azienda clienti. Non si tratta dunque di un evento rilevante ma isolato, ma di un qualcosa che sta ridefinendo la società in tutte le sue forme. Ecco perché parliamo di rivoluzione.

Lavorando in questo settore da oltre venti anni ed essendo appassionato da sempre di tecnologia mi è sembrato naturale unire i due ambiti in questo lavoro finale, nel tentativo di analizzare e capire quali siano gli effetti per il mondo bancario di questa digitalizzazione sempre più pervasiva.

Nel primo capitolo analizzerò quali effetti ha avuto il processo di digitalizzazione per i mercati della Musica, Fotografia ed Editoria, i primi ad essere stati completamente ridefiniti dalla “innovazione dirompente” del digitale. Vedremo che ogni mercato considerato può offrire degli spunti interessanti per l’industria bancaria, con errori da evitare e buone pratiche da imitare per sopravvivere al cambiamento.

Il secondo capitolo farà capire bene quale sia il potere dato dalle nuove tecnologie al cliente di oggi, che decide come e quando interagire con la propria banca; vedremo cosa si aspetta sia in termini transazionali sia dal punto di vista relazionale, come intende “viaggiare” fra i diversi punti di contatto che le banche moderne dovrebbero mettergli a disposizione.

Nel terzo capitolo, invece, parlerò di numeri, di come funzionano i grandi archivi di dati a disposizione (anche) delle banche e cosa possono farci; capiremo meglio quale sia la loro ricchezza e come estrarre valore tramite l’analisi, descrivendo scenari dove sarà il dato a decidere, sostituendo – almeno in parte – il contributo umano.

Nel quarto capitolo esaminerò alcuni degli elementi caratteristici della banca che innova, quali nuove competenze digitali acquisire, come dovrebbe organizzarsi, quale sistema di credenze e valori promuovere, quali sono le best practice che facilitano il processo di innovazione abilitando il cambiamento.

Buona lettura.

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La banca liquida: Come la rivoluzione digitale sta cambiando l’industria finanziaria di Francesco Cugurra è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
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