La professione più “sexy” del futuro: il data scientist

…”da grande” voglio fare il data scientist!

Lo scienziato dei dati è la professione del futuro. Il futuro è fatto di dati, lo abbiamo visto nella parte relativa a Big Data, e specializzarsi in qualche disciplina che li abbracci sembra la strada più intelligente, ma, attenzione, una (semplice) laurea in matematica, o statistica, non basta per affrontare la complessità del Big Data Analytics. Serve una preparazione multidisciplinare con competenze diverse mixate sapientemente.

Dino Pedreschi, professore ordinario di Informatica all’Università di Pisa, descrive lo scienziato dei dati come: “una figura che deve avere più competenze. La prima è sapere gestire, acquisire, organizzare ed elaborare dati. La seconda competenza è di tipo statistico, ovvero il sapere come e quali dati estrarre, la terza capacità è una forma di storytelling, il sapere comunicare a tutti, con diverse forme di rappresentazione, cosa suggeriscono i dati” (Mosca, 2014)

Il data scientist analizzando, correlando e contestualizzando i dati, trasforma questi numeri in informazioni utili per il business, estraendone valore, e può aiutare concretamente le aziende ad affrontate questo contesto liquido, fatto di nuovi modelli di business, nuovi mercati.

La figura del data scientist non è appropriata solo per le grandi aziende, ma ben si adatta a qualsiasi realtà, dalle Pmi alle multinazionali. Può essere inquadrato tra i manager, anche dal punto di vista della retribuzione, proprio perché è con gli altri manager che deve dialogare, ma è comunque una figura professionale nuova e, in qualche modo, ancora da definire. “Lo scienziato dei dati non è solo un’analista, non è solo uno stratega del business, non è solo un marketer così come non è solo un information manager”. (Mosca,
2014)

data scientist
Figura 9 – Data science skill-set explained – http://www.marketingdistillery.com

È senza dubbio fra le figure professionali più ricercate attualmente nel mondo occidentale. Negli USA, sul portale di offerte di lavoro dice.com si contano circa 40mila annunci relativi a esperti di Big Data, e un’indagine McKinsey rileva che mancano tra i 140 e i 190mila data scientist, a testimonianza di quali prospettive possa avere questa professione. (Simonetta, 2015)

Negli Stati Uniti le università si sono già organizzate, istituendo dei corsi di laurea specifici per Big Data Analytics, ma anche in Italia qualcosa si muove. La Bocconi di Milano attiverà dal prossimo anno un corso di laurea triennale denominato Bemacs (Bachelor of Science in Economics, Management and Computer Science); sarà riservato a pochi fortunati studenti (la prima classe sarà formata da 80 persone) e combinerà studi di economia, management e diritto con altri di informatica, programmazione, machine learning e Big Data. Anche altre università si stanno muovendo in questa direzione. La Luiss, in collaborazione con Oracle, ha istituito un master in Big Data Analytics; master sul tema sono stati istituiti anche dal Politecnico di Torino e dall’università di Pisa. (Simonetta, 2015)

~

Licenza Creative Commons
La banca liquida: Come la rivoluzione digitale sta cambiando l’industria finanziaria di Francesco Cugurra è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Based on a work at https://francescocugurra.wordpress.com/la-banca-liquida/.
Permessi ulteriori rispetto alle finalità della presente licenza possono essere disponibili pressohttp://www.linkedin.com/in/fcugurra.