Stili di direzione aziendale

Secondo la teoria <<X>> di D.McGregor, l’individuo è indolente per natura, è privo di ambizioni, non desidera assumersi responsabilità, si preoccupa principalmente dei propri problemi e assai poco di quelli dell’azienda ed è contrario ai cambiamenti; ciò significa che l’azienda, di fronte a soggetti tendenzialmente passivi, se non ostili, deve assumersi la loro guida e indirizzarli verso il raggiungimento di determinati obiettivi senza preoccuparsi più di tanto della loro soddisfazione, se non quella economica, l’unica cioè alla quale sono sensibili.

Secondo la teoria <<Y>>, al contrario, l’individuo interpreta il lavoro come una normale attività dell’uomo, è naturalmente ambizioso (intende salire nella scala dei bisogni), è disponibile verso l’azienda e proprio per questo in grado di accettare eventuali cambiamenti, è disposto ad assumersi responsabilità e non necessita di un controllo continuo e minaccioso; pertanto, in presenza di soggetti motivati ed in grado di autoregolarsi, l’azienda ha la possibilità di soddisfare le esigenze dei propri dipendenti, ottenendo al tempo stesso in contropartita (e senza grande sforzo) comportamenti conformi agli obiettivi aziendali.

(Lezioni di Economia Aziendale – Francesco Manca)

Aggiungo solo che entrambi gli stili condizionano pesantemente la riposta del dipendente. L’ambiente fa molto, e solo pochi “resistono”. Ecco perchè, trovo vincente lo stile partecipativo.

Ma c’è qualche azienda che, ancora oggi, applica lo stile autoritario contenuto nella teoria X? La risposta sembrerebbe scontata, ed invece…

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Mi ci ritrovo in pieno!

«Leggo l’Atlantic e scopro di non essere il solo che sta perdendo l’abitudine alla lettura. Ormai riesco a digerire la scrittura solo a piccoli blocchi. Datemi un testo di più pagine e vengo subito assalito dal desiderio incontenibile di controllare la mia posta elettronica. È tutto così dispersivo. Eppure vedo meno tv e sono meno indaffarato di dieci anni fa. Giorni fa mi hanno dato da recensire un libro. Avevo pochissimo tempo per leggerlo. È stata una fatica tremenda. Mi sono imposto di restare per ore su una sedia scomodissima. Ce l’ho fatta, ma alla fine avevo una sensazione di vuoto, di colpa per essermi allontanato per tanto tempo dal mondo».

(dal Corriere via Web e Conoscenza

)

blogger vs “persona che ha un blog”

Sto sviluppando una grave forma di intolleranza da etichette.

Tagghiamo tutto, e tutto, improvvisamente, diventa privo di significato profondo. L’abito fa il monaco. L’esteriorità è tutto. Altro che web semantico, si dovrebbe lavorare sulla vita reale semantica.

Prendiamo, ad esempio, l’etichetta bloggerMauro, a proposito della vicenda “un blogger (?!) critica un’azienda e si becca una querela (!) “, dice:

[…] Non credo che serva una “lettera aperta dei blogger” (io peraltro non mi sento tale – solo solo una “persona che ha un blog”, che è diverso) […]

O mamma, è vero. Anche io mi sento semplicemente “una persona che ha un blog” e quindi non sarei un blogger – almeno non propriamente – e ancora quindi, non avevo il diritto di firmare quella lettera!

Ma, allora, cosa (o chi) vogliamo indicare con quel blogger?!?. Servono dei requisiti particolari per esserlo? E’ un nuovo mestiere? Una nuova casta? Suona, insomma, come giornalisti o politici? Anche wikipedia non mi aiuta definendo blogger semplicemente come “Il creatore e curatore di un blog“.

Mauro, aiutami a capire: che vordì blogger? 🙂

La mia musicassetta – restored!

Anche io, come molti altri, ho condiviso in Rete i miei gusti musicali con muxtape.

Non ho fatto un qualcosa a tema, come ero solito fare da “giovane” (quei nastri auto-prodotti erano un vero strumento di seduzione di massa! :D), ma una semplice raccolta di brani a cui tengo particolarmente.

Ne è venuta fuori una cosa non esattamente armoniosa, ma comunque ricca di spunti interessanti. Credo. Spero.

Buon ascolto… 🙂

 UPDATE del 27/05: Big lost: quelli di muxtape si sono persi la mia  cassetta 😦

What it boils down to is that only 15% or so of songs uploaded in the last three weeks (and 100% of songs before that point) are going to be restored. I’m very sorry about this, and I’m working with some brilliant minds to make sure it never happens again. Muxtape will be back online this afternoon

Ripeterò l’upload a breve…

UPDATE del 02/06: Nastro ripristinato! (ho aggiunto un pezzo da “applauso” del mio chitarrista preferito Steve Howe)